Ci sono
rumori, stiscianti passaggi, roboanti echi che
ancora aleggiano per questi monti e valli, tra
i faggi e gli abeti, ei caseggiati sornioni. Ed
è come se l'asfalto e le strade ridessero
al presente ciò che lì è
stato impresso a fuoco nelle viscere del passato.
Sono le autovetture che narrano e tramandano
se stessse, e coloro che conobbero a Montepiano
la passione per questo strano modo di omaggiare
lo sport, il brivido, la potenza e la destrezza.
Si elogiava allora del famoso giro del Mugello
e gli occhi scintillavano là, dove la Sieve
si dipana verso Firenze. Poi, quando a Castiglione
dei Pepoli venne organizzato il primo rally fu
dolce essere sedotti, e nacque la voglia di correre,
e provare, e mettersi alla prova.
Era il 1976 quando Walter Tartoni, proprietario
dell'attuale autofficina F.lli Tartoni, e Paolo
Storia, di professione carrozziere e soprannominato
"Bertone", furono incaricati di acquistare
la prima auto. Non sempre è facile scegliere
qualcosa con cui dovrai condividere attimi decisivi,
piacevoli e intensi: fu comunque una Fiat 124
Sport, ed era tremendamente bella.
L'avventura poteva dirsi cominciata.
Tutte le sere l'autoofficina era gremita di persone,
e i consigli su come elaborare l'auto si mescolavano
a momenti di intensa e piacevole convivialità.
La parte meccanica fu curata dai fratelli Tartoni,
mentre la carrozzeria fu presa a cuore da "Bertone",
tutto questo con l'estroso aiuto di GianPaolo
Bartolini, sempre e per tutti "Giampa"
che addirittura costruì il roll bar.
Finalmente giunse il grande giorno: era
il 15 maggio 1977 alle ore 20.00 e l'auto debuttò
nel Rally Alto Appennino Bolognese. Giampa
pilota e Walter navigatore non poterono però
niente contro i problemi elettrici che li costrinsero
al ritiro a metà gara.
Ma la storia continuò e con Gerardo Stefanini
al volante e Salvatore Stefanini come navigatore
l'auto fece il primo di classe al Rally Valli
Imperesi, al Rally Città di Sondrio e infine
al Rally di Valle Chiara.
Dopo aver partecipato ad altri rally il "124"
andò in pensione ma, nel frattempo, Stefano
e Francesco Gualtieri, due giovani di Montepiano,
avevano acquistato una Simca Rally2 con la
quale affrontarono molte gare alternandosi alla
guida e alla navigazione.
Quando anche questi due smisero di correre ed
i motori cessarono di ingoiare le strade e i tornanti
di casa tutto sembrava dover risolversi nel silenzio
della dimenticanza. Invece, quei ricordi sono
giunti vividi, intatti e forti fino ad oggi.
E' per questo, perché anche il passato
può rivivere nel suo stesso riproporsi,
che è stato costituito il "Club Automoto
Storiche Montepiano" che vede 60 iscritti
e un parco di 4 autovetture che attualmente partecipano
a rally storici.
Nessun rumore è stato vano, nessun sogno
perso.
Le locandine delle precedenti
edizioni:
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